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La mineralità nel vino

Il concetto di mineralità nei vini è legato a una valutazione di qualità, perciò sempre espresso in maniera positiva. Pietra focaia, sasso, silice, gesso, sono solo alcuni termini che vengono associati a tale descrittore.
Borgogna, Alsazia, Champagne e Loira, sono zone produttive di vini bianchi, dove la mineralità si riscontra molto spesso durante le degustazioni.
Nei terreni sono presenti una serie di elementi minerali, non volatili come il potassio, sodio, zolfo e calcio. La mineralità perciò non è un profumo ma, un sapore che si armonizza con l’acidità, valorizzandosi.
La vite, con le proprie radici va molto in profondità, prelevando soluzioni idrosaline a patto che la roccia madre sia degradata. La pianta da sola però non è in grado di assorbire la parte minerale del suolo senza l’aiuto dei lombrichi, microbi e funghi. Un diserbo chimico o la somministrazione di fertilizzanti in superficie, possono essere fatali per il microclima creato nel terreno, atto alla coltivazione.
Alcune pra…

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